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 15500 al 29.12.04

  RIPABERARDA di CASTIGNANO
A cura di Barbara Fioravanti

Ripaberarda (AP)
Info:
- cap. 63032
- prefisso:0736



CENNI STORICI

A 465 m s.l.m., adagiato tra le dolci colline marchigiane ed i caratteristici calanchi, a pochi chilometri dal capoluogo Castignano, dal quale è diviso dal torrente Chifente, sorge il borgo di Ripaberarda.

Sulle origini del toponimo ci sono ipotesi forse poco attendibili, come quella che collega il sostantivo "Ripa" al nome di un certo Berardo. Secondo la tradizione egli, fuggendo dalle invasioni dei Goti con la famiglia, trovò in questo luogo un asilo sicuro per non essere scoperto dai barbari e fabbricò, insieme agli altri fuggiaschi, le prime abitazioni. Il termine "Ripa" indica i pendii franosi del Subappennino, evidenti particolarmente in quest'area calanchiva.

Il paese è anche detto volgarmente "Troia" o "la Troia" e le vie del centro storico portano nomi di personaggi epici legati all'Iliade (via Enea, via Anchise, Piazza Priamo). Una tradizione erudita collega l'origine del secondo toponimo al leggendario arrivo nel Piceno di alcuni troiani, fuggiti dall'Asia Minore in seguito alla distruzione della loro città per opera dei Greci. Un racconto locale, al contrario, mette m relazione il sopranome con il fanatismo di un parroco di Ripaberarda con una smisurata ammirazione per l'Iliade. Per altri il toponimo ha le sue origini nel vocabolo prelatino "Troie", "Truie"= pista, sentiero o "Trivium"= trivio o incrocio, o deriverebbe dall'antica presenza di una Fonte Troiana nei pressi delle mura del paese, detta pure sinteticamente Fontriana.

Sulle origini del castello mancano documenti certi, ma la realtà storica sembra non allontanarsi di molto dalla fantasia facendole risalire al IV-V sec. d. C., nel periodo delle invasioni barbariche e del conseguente rifugiarsi delle popolazioni in luoghi impervi e quindi sicuri. Nel 1298 entrò sotto la protezione di Ascoli come castello fortificato e per questo baluardo difensivo dalle incursioni fermane.
Nel 1510 tre quarti del castello franarono a causa dell'erosione del sottostante torrente Macchia. Il comune rimase autonomo fino al 1865 quando fu aggregato a Castignano, di cui ancora è l'unica frazione.

Oggi Ripaberarda, oltre a conservare il passato, è un centro estremamente dinamico che ha coniugato la sua economia rurale con innumerevoli iniziative artigianali e piccolo industriali, segnalandosi, in modo particolare, nella lavorazione del legno per arredi edilizi.

DA VISITARE

Di notevole interesse risultano la porta castellana chiamata "la volta" ed i resti delle mura fortificate Dall'antico nucleo, che conserva la struttura medievale ed ha il caratteristico colore del mattone che contraddistingue tutti i borghi dell'Ascolano, spicca il cinquecentesco campanile L'elegante costruzione, visibilmente pendente da un lato, a causa della posizione precaria del basamento, era in passato affiancata dalla chiesa di S. Egidio, ora diruta. Il disegno dell'opera, risalente al 1518, è comunemente attribuito ad Antonio da Lodi. Probabilmente eretto su un affusto preesistente utilizzato come torre di avvistamento, presenta un fusto cubico suddiviso in 4 piani di cui i primi 3 recano feritoie e l'ultimo è destinato alla cella campanaria, ove si aprono 4 monofore in stile rinascimentale. Elegante è l'ottagono terminale sormontato da cuspide ed arricchito da piatti in maiolica incastonati, dal colore azzurro. Il campanile che fonde arte gotica e classica è della stessa famiglia delle torri campanarie delle cattedrali di Teramo ad Atri e delle chiese di Campii e Corropoli in Abruzzo.
Tra le vie del centro storico sono, inoltre, presenti antiche costruzioni rinascimentali arricchite da archi e fregi.

Fuori dal castello vi è la chiesa parrocchiale di S. Egidio eretta alla fine del '500 in sostituzione di quella, abbattuta in seguito alla traslocazione nell'attuale sede, che sorgeva accanto al campanile. Quest'ultima a sua volta faceva parte dell'oratorio di S. Egidio e fu ampliata e dotata dell'attuale campanile (prima torre di vedetta), dopo che la chiesa di S. Maria fu trascinata via da una frana insieme a gran parte del paese. Per questo motivo la chiesa, costruita fuori dalle mura del castello fu chiamata chiesa di S. Maria "extra moenia" (fuori le mura). Inizialmente l'ingresso era dalla parte opposta dove oggi ci sono le sacrestie e la struttura era ad un'unica navata.
L'odierna struttura intema a 3 navate, che riecheggia quella del duomo ascolano, è da ricondursi al1928. In questa data mutò anche il nome della chiesa che fu intitolata al patrono S. Egidio. La costruzione della facciata in cotto, travertino, maioliche e vetrate risale al 1938.

All'intemo della chiesa, in un'apposita teca posta sotto l'altare maggiore, si può ammirare la Croce Santa, veneratissima da tutti gli abitanti del paese. Interessante sia dal punto di vista religioso, poiché al suo intemo è contenuto un frammento in legno, che secondo la tradizione è parte della Croce di Cristo, che dal punto di vista artistico. Essa rappresenta un grande manufatto di arte ascolana del XV sec. in argento dorato, raffigurante da un lato il crocifisso e alle estremità i simboli dei quattro evangelisti.
Nella cripta della chiesa è posto uno splendido altare monumentale di Lazzaro Giosafatti, costruito per la chiesa cattedrale di Ascoli Piceno e nelle sale dell'antico castello è possibile visitare un museo di arte sacra.

DA VISITARE NELLE VICINANZE DI RIPABERARDA
-Borgo di Castignano
-Santuario della Madonna di Montemisio e quercia secolare
-Chiesetta del Verdiente
-Zone calanchive e Monte dell'Ascensione

EVENTI

- Festa del Sacro Cuore: la festa che si svolge abitualmente durante la prima decade di Agosto si caratterizza per lo Stand gastronomico e per la Sagra della birra. Oltre alla possibilità di degustare l'ottima cucina locale, il ricco programma dei festeggiamenti, civili e religiosi, prevede serate di musica, cabaret e rievocazioni storiche.

- Palio del Cavallo di Troia: l'associazione culturale "Cavallo di Troia" propone, all'intemo della festa di Agosto, il Palio del Cavallo di Troia. Con al centro della scena l'imponente figura del cavallo di legno i concorrenti in costume d'epoca si sfidano in diverse discipline sportive quali il lancio del giavellotto, il tiro con l'arco, ed altre ancora.

- Serate medievali: il centro culturale "Lo Castello", che ha restituito agli abitanti di Ripaberarda l'antico stemma, che ha come simbolo S. Egidio, si prodiga ogni anno affinchè anche il Castello di "Ripa Berarda" sfili con i suoi figuranti, che vestono i colori nero e oro, alla Quintana di Ascoli Piceno, tra i castelli assoggettati alla città dominante come vuole la tradizione storica. Le sfilate medievali vengono proposte anche all'intemo del programma di festeggiamenti della festa del Sacro Cuore, insieme a giochi tradizionali, offerta dei ceri e spettacoli.

- Festival Cavallo di Troia: alla fine di Agosto l'associazione culturale "Cavallo di Troia" organizza un festival dall'omonimo titolo che offre serate a tema con spettacoli teatrali ispirati al mito greco, dove è possibile degustare appetitosi piatti locali.

EVENTI NEL COMUNE DI CASTIGNANO
- Templaria festival, notti da Medioevo (16-17-18-19 Agosto)
- Palio dell'Addolorata (2 settembre)
- Carnevale storico
INFORMAZIONI
- Comune di Castignano: 0736/821385
- Punto accoglienza turisti: 3498115739

Ripaberarda (AP) - Il Castello

Ripaberarda (AP) - Il Castello

Ripaberarda (AP) - Monumento ai Caduti

Ripaberarda (AP) - Monumento ai Caduti

Ripaberarda (AP) - Chiesa di S. Egidio

Ripaberarda (AP), Chiesa di S. Egidio

Ripaberarda (AP) - Chiesa di S. Egidio - Altare

Ripaberarda (AP), Chiesa di S. Egidio - Altare

Ripaberarda (AP) Chiesa di S. Egidio - Battistero

Ripaberarda (AP), Chiesa di S. Egidio - Battistero

Ripaberarda (AP) - Il cavallo di Troia

Ripaberarda (AP), Il cavallo di Troia

Prossimamente:
ALBUM FOTOGRAFICO DI RIPABERARDA
di Giovanmni Vagnarelli
ITINERARIO TURISTICO CULTURALE
di Barbara Fioravanti

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