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 15500 al 29.12.04



  CRONOLOGIA STORICA DEL CASTELLO DI PORCHIA
a cura di Tiziana Capriotti ed Andrea Virgili

Sede Archeoclub di Montalto delle Marche

| IX - III sec. a. C.| II sec. a. C - III sec. d.C | IV sec. | IX - X sec. d.C.| 1023 | 1274 | 1291 | 1295 | 1319 | 1321 | fine '300 - inizi '400 | 1411 | 1475 | 1498 - 1500 | 1573 | 1578 | 1579 | 1585 | 1586 | 1589 | 1592 | 1861 | 1862 | 1870 |
IX – III secolo a.C.

Testimonianze della presenza di abitati e necropoli picene (contrada Maliscia, S.Maria degli Ossi);Torna su

II sec. a. C. – III sec. d.C.

Testimonianze della presenza di ville rustiche ed impianti produttivi, necropoli di epoca romana (S. Maria degli Ossi, Contrada Maliscia, Contr. Menocchia e S.Antonio).Torna su

IV secolo d.C.

Durante le invasioni barbariche gli abitanti del circondario si concentrano nel territorio compreso alla confluenza dei due torrenti del Menocchia. Il nuovo centro prende il nome di Porcia, sottintendendo forse il prediale villa (Villa Porcia ?), toponimo già attestato nel territorio di Montalto (Mons Porcius). Torna su

IX-X secolo d.C.

Periodo di violente incursioni saracene ed ungare: viene fondato il castello di Porchia. Torna su

Luglio 1023

Primo documento ufficiale (Chartula concambiationis) che attesta l’esistenza del toponimo Mortula, nel territorio di Porchia. Torna su

8 Settembre 1274

Sotto il pontificato di Tebaldo Visconti (Gregorio X) viene registrato un contratto di incastellamento tra Robbertus filius quondam Raynaldi Domini Tebbaldi de Morta e Ventura Raynaldi syndicus di Porchia che agisce per conto del Comune. Torna su

1291

Nicolò IV pontefice ascolano conferisce al castello di Porchia il privilegio di eleggere autonomamente il proprio Podestà. Torna su

12 Gennaio 1295

La comunità di Porchia ed il suo syndicus Raniero sono inquisiti da Giovanni di Civitella Iudex Curie Generalis per non essere riusciti a catturare e consegnare alla giustizia alcuni malfattori che avevano appiccato il fuoco ad un pagliaio situato nel territorio porchiese. Torna su

1319

Porchia risulta tra le terre sottoposte alla giurisdizione di Ascoli e obbligate a prestare protectione e difesa del Comune di Ascoli, impegnandosi a presentare il palio in occasione della Festa di S. Emidio. Torna su

14 Ottobre 1321

Nuccio di Rinaldo, Sindaco di Porchia, rinnova i patti di allenza stabiliti con la città di Ascoli con il Sindaco Tommaso di Trasmondo, impegnandosi ad eleggere il Podestà tra i cittadini ascolani e sottomettersi alla giurisdizione di Ascoli in cambio di protezione reciproca. Torna su

1363

I l Sindaco del Comune di Porchia Beraldo dni Gualterii acquista strumenti per il mulino sito nel territorio di Montalto sul fiume Aso. Torna su

Fine ‘300 - inizi ‘400

Nel pieno delle guerre intestine tra Guelfi e Ghibellini i signori di Mortula e i loro seguaci sono alleati con Rinaldo da Monteverde, vicarius pro Sancta Romana Ecclesia in terra Porcule per conto della diocesi di Fermo alla quale Porchia apparteneva.
Il castello di Porchia, alleato con Ascoli, stanco delle perpetrate scorrerie e misfatti nel proprio territorio da parte della fazione di Mortula, nel 1404, alleatosi con i Montaltesi ed altre genti armate del circondario, distrugge il castello di Mortula, acquisendone il territorio, anche se contrastato dagli alleati montaltesi. Torna su

1411

All’epoca del Concilio di Pisa si riafferma l’appartenenza di Porchia alla Diocesi di Fermo (fino al XVI secolo), pur essendo soggetta al Comune di Ascoli. Torna su

1475

Un documento attesta che la chiesa di Porchia S. Maria ad Ossum oppure ad Ossibus è parrocchiale e dedicata all’Assunta. Vi si celebra, il 15 agosto, una festa tradizionale e popolarissima che testimonia l’esistenza sul posto di un tempio o recinto sacro anteriore al cristianesimo.Torna su

1498-1500

I fratelli Galeazzo e Pietro di Giacomo da Porchia, Magistri de preta, costruiscono edifici privati e pubblici ad Ascoli e a Porchia, sono forse gli ultimi mastri muratori locali prima dell’immigrazione dei mastri lombardi.Torna su

1573

La parrocchia di S. Lucia in Porchia era una delle due sole parrocchie della Diocesi di Ripatransone ad avere tre parroci (arrivano a cinque nel XVII secolo). Torna su

1578

Il Cardinale Montalto istituisce una scuola ginnasiale a Montalto a beneficio anche degli studenti di Porchia e stabilisce un edificio apposito per la loro accoglienza ( questo insegnamento classico è durato fino al 1801). Torna su

1579

Il Cardinale Montalto, poi Papa Sisto V, istituisce il medico condotto, a sue spese, a Montalto con l’obbligo di visitare gli infermi di Porchia tre giorni di ogni mese. Torna su

1585

Viene eletto il nuovo Papa Sisto V. Porchia, Castra di Montalto,insieme a Patrignone e Montedinove vengono esentati per otto anni dal pagamento di qualsiasi tassa, ordinaria e straordinaria. In questo anno a Porchia risultano registrate 100 famiglie (fuochi) sulle 230 in totale rilevate nella terra di Montalto.

2 agosto

Sisto V istituisce a Bologna il Collegio Montalto per gli studenti della sua terra d’origine. Tre posti erano riservati agli alunni di Porchia per lo studio “della teologia, del diritto, delle arti e di altre scienze e discipline”. Torna su

1586

Sisto V istituisce il Presidato di Montalto che era diviso in tre zone : Zona della Montagna, Zona della Marina e Zona della Mezzina (Porchia è inclusa in questa Zona).
Porchia manda i propri rappresentanti a Roma in omaggio al nuovo Pontefice Sisto V, insieme agli altri dodici Comuni appartenenti un tempo all’antico Presidato Farfense.

13 febbraio

Il Canonico Adriano Vagnozzi di Porchia è nominato membro del Capitolo della Collegiata di S. Maria in Colle di Montalto.

14 novembre

Porchia è scorporata dalla Diocesi di Ripatransone ed inserita nella nuova Diocesi di Montalto.

26 novembre

Elezione di Paolo Emilio Giovannini di Porchia a primo Vescovo della Diocesi di Montalto. (Nato a Porchia nel 1522 da Luca e Pomponia Jotti, fece i suoi studi superiori a Perugia dal 1548 al 1549 come uditore di filosofia e medicina, poi a Macerata nella cui Università conseguì il dottorato in Diritto Canonico). Torna su

1589

Contratto con i fornaciai di Porchia per la fornitura dei mattoni per la erigenda Cattedrale di Montalto (2.000.000 di mattoni).Torna su

1592

Porchia è uno dei centri dell’ascolano toccato dalle devastazioni, furti e stupri del bandito Marco Sciarra.Torna su

1861

Porchia, che contava in questo anno 836 abitanti, viene annessa al Comune di Montalto. Torna su

1862

La frazione di Porchia con una petizione di 150 cittadini richiede la separazione da Montalto perché non ha nessun rappresentante nel Consiglio Comunale. Torna su

24 luglio 1870

Una nuova petizione indirizzata al Ministero degli Interni, richiede l’annessione della frazione al Comune di Carassi. Nello stesso anno 43 elettori della frazione di Porchia chiedono la conferma dell’annessione a Montalto. Torna su

  Panorama di Porchia

Panorama di Porchia
Le foto appartengono a
Elisabetta e Alessandra Loggi
(per gentile concessione)


SOMMARIO

Contributo per una ricostruzione della storia Medievale di Porchia
Cronologia storica del Castello di Porchia
Le stelle cadono d'Estate - Diario di Guerra. Appunti di Giuseppe Vecchiarelli ordinati e trascritti da Franco Emidi
Stemmi araldici del Presidato Sistino
Album fotografico di Porchia


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