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 15500 al 29.12.04

  MONTEDINOVE - L'EDITORE CINO DEL DUCA
MILANO. La scomparsa di Cino del Duca, morto a Milano dl trombosi cerebrale il 23 maggio [1967 ndr. ], apre la successione di un impero editoriale costruito dal nulla e continuamente sviluppato, in Italia e in Francia, dall'intuito di un uomo che avvertiva prima degli altri le occasioni di mercato aperte dal mutare dei gusti e delle abitudini. La sua fu una fortuna tanto più singolare in quanto non guidata dall’opportunismo ma da una coerenza ideologica e sentimentale che data dal 1914, quando del Duca, quindicenne, figlio di un garibaldino che era corso nel '71 a combattere in Francia, partecipò ad Ancona ai moti della settimana rossa.

Naturalmente, dopo la guerra, si trovò ad essere antifascista. Il suo debutto come editore era avvenuto nel filone della cultura in cui era stato allevato, con la pubblicazione di romanzi a dispense a sfondo umanitario e populista, come "Cuore garibaldino"; ma già nel '32 la sua opposizione al regime lo porto a cercare in Francia una patria ideale e un terreno di nuove attività.

Le sue iniziative editoriali si svilupparono nel dopoguerra nel fertile terreno della "Presse du coeur", assecondate dalla diffusione del benessere che avvicinava per la prima volta al settimanale nuove categorie sociali.

Nel 1966 Del Duca, pioniere del fotoromanzo, padrone di stabilimenti tipografici a Maisons Anfort, Blois, Biarritz, si trovava a capo di una catena di settimanali che comprendeva tra l'altro "Nous deux" (un milione e 185 mila copie), "Intimité" (610 mila copie), "Mode de Paris" (un milione e 482 mila copie); "La vie des Metiers" con 55 edizioni mensili dedicate a diverse categorie professionali, e un quotidiano "Paris-Jour" che tirava più di 250 mila copie. E' proprio in quell'anno che ebbe un'altra intuizione: creò il settimanale televisivo tascabile, "Telepoche": la tiratura al seconde numero arrivo ad un milione di copie.

"Paris-Jour", fondato nel '60, era il primo quotidiano francese dl piccolo formato, ed ebbe subito successo.

Anche in Italia Del Duca si cimentò nella stampa quotidiana partecipando nel '56 con un pacchetto azionario rilevante alla fondazione del “Giorno”. Ma ne usci pochi mesi dopo. Invece da 20 anni continuava a pubblicare "Intimità"; e la sua vecchia testata "Confessioni", poi trasformata in "Stop". Pubblicava anche il mensile "Historia" e i consigli di "Intimità".

Del Duca è stato anche editore di libri, e di film, fra i quali si ricordano "Grisbi" e "L'avventura", che aprì la seconda fortunata stagione della carriera di Michelangelo Antonioni.

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FONTE: «L'ESPRESSO» • 4 GIUGNO 1967 • PAGINA 9

 
SOMMARIO

L'editore Cino del Duca
Sito del Comune di Montedinove
Fotografie di Montedinove e del territorio


Montedinove. Raffigurazione a tempera di  Costantino Piccioni, ascolano (1872) - Sala consiliare di Montalto delle Marche
Montedinove
(Raffigurazione a tempera di
Costantino Piccioni, ascolano (1872) - Sala consiliare di Montalto delle Marche)



Stemma araldico di Montedinove
Stemma araldico di Montedinove


Stemmi araldici del Presidato Sistino
e relative blasonature


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