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 15500 al 29.12.04

  TRADIZIONI MUSICALI PICENE

Tra le notizie più antiche e significative risulta la presenza di tale Marioctus da Montalto, suonatore di tamburo, alla celebrazione del santo protettore di San Ginesio nel maceratese, nel 1489, che riceve per la sua maestria un compenso di sei bolognini.1 In seguito, nell'agosto del 1587 e 1589 sono attestati suonatori da Montealto o Mont'alto, convocati a San Ginesio per la festa di San Bartolomeo.2

Il Coro La Cordata, sorto nel 1987, è l'ultimo nato, in ordine di tempo, sulla scia di antiche formazioni musicali presenti a Montalto, delle quali è possibile tracciare una breve ma precisa storia, limitando il campo d'indagine agli ultimi due secoli. Vicende che si intrecciano con la storia della Città e che riportano ad una premessa importante, quando, nel maggio 1587, il papa Sisto V donò a Montalto, sua patria carissima, sei candelieri d'argento con croce e crocifìsso pure d'argento, del peso di oltre 33 chilogrammi. Le truppe napoleoniche, durante le loro nefaste requisizioni, nel 1798 avevano preteso la consegna dell'altro prestigioso cimelio sistino, il famoso e preziosissimo Reliquiario che fu salvato dopo molte trattative e sommosse popolari, versando 216 pezzi duri d'argento ottenuti sacrificando due dei magnifici candelieri. Dieci anni dopo, si decise di alienare gli altri quattro rimasti per fondare con il ricavato una Cappella Musicale. Vennero realizzati 850 scudi. Il Maestro, assunto per un biennio, arrotondava il modesto compenso dedicandosi anche alla scuola di musica e alla direzione del Concerto musicale. Dal 1833 al 1837 risultano in attività i Maestri Costantino Frattesi e suo figlio Nicola, poi nominato Maestro di Cappella a Norcia. Dopo Carlo Guerrieri di Carassai, fu prescelto il Maestro Francesco Pucci di Pesaro che restò fino al 1846, quando venne ufficialmente costituita la Banda Comunale dotata di proprio Regolamento.

Sedici Maestri si alternarono alla direzione del Complesso, dal 1846 al 1884, quando venne separata la nomina del Maestro di Cappella (fatta dalla Commissione Argenti Sistini) da quella del Maestro di Banda (fatta dal Consiglio Comunale). Nel gennaio 1886 venne nominato Maestro di Cappella della Cattedrale Belisario Pisilani, che aveva già ricoperto l'incarico di Direttore della Banda dal 1862 al 1868 e, come secondo maestro, il montaltese Ennio Marota che esercitò la sua professione per ben quarant'anni, dal 1886 al 1926. Alla sua scuola si formarono tanti musicanti, istruiti in cultura musicale, e tra questi il concittadino Agostino De Angelis, avviato anche allo studio dell'organo oltre che alla pratica di Banda, il quale svolse per oltre venticinque anni, in periodi diversi, il compito di Direttore, e anche quello di responsabile della Cappella Musicale in Cattedrale. Dal 1934, con periodi di interruzione dovuti agli eventi bellici, si erano intanto alternati alla direzione del Concerto altri quattro Maestri, tra cui G. Arturo Doroni.3

Intorno agli anni '50 due ecclesiastici, Don Enrico Vici e P. Giovanni Van Meijl, Salvatoriano, educano la gioventù montaltese al canto corale.

Trascorsi e ormai lontani gli anni problematici del dopoguerra, si creano i presupposti perché, nel 1966, Giuseppe Paci, padre del Maestro Patrizio, venga nominato responsabile del Corso di Orientamento Musicale Bandistico; egli in brevissimo tempo e con grande passione e competenza riorganizzerà la Banda elevandone il livello artistico. Per ventisette anni sarà il Maestro Direttore del Concerto Bandistico 'Città di Montalto.4

Diverse generazioni di fanciulli e di ragazzi hanno inoltre avuto occasione nella scuola elementare con il maestro Ambrogio Di Stefano (1947-1988) e media con il prof. Marcello Bucci ( 1971 -74) di essere avviati alla pratica del canto corale.

Non è mai mancata, poi, la tradizione della Cappella Musicale in Cattedrale, per la quale si sono prodigati, in tempi recenti, diversi animatori e Maestri.5

Nel 1980 alcuni cittadini fondano l'Accademia Musicale Sisto V.6

Va anche sottolineata l'egregia funzione educatrice del gusto musicale svolta dalla sezione montaltese della Gioventù Musicale Italiana (G.M.L), promossa da Nando Vecchioli, associazione che ha portato a Montalto grandi artisti internazionali avvicinando il pubblico a generi di musica diversi e sempre culturalmente significativi.



























































NOTE

1 Anna Maria Corbo, San Ginesio e la tradizione musicale maceratese tra la fine del '300 e l'inizio del '500: giullari. suonatori e strumenti musicali, Pollenza (MC), I992. p. 61.
2 Anna Maria Corbe, Suonatori, cantarini e strumenti musicali nel '500 in San Ginesio e nel maceratese, Pollenza (MC),
1993, p.78 e p. 80
3 Notizie tratte da Agostino De Angelis, La Banda Musicale di Monlalto, in «La Vedetta», settimanale diocesano, anno XVIII .nn. 18-19-20 del 5-12-19 luglio 1970.
4 II corso è stato recentemente affidato al giovane Maestro Dino Rutolo. mentre il M° G. Paci continua a svolgere il ruolo di sostenitore del Complesso cittailino.
5 Padre Marino D'Angelo. Nadia e Antonella Adriani, e attualmente Mimosa Montazzoli e Agostino Fazi.
6 L'istituzione aveva il fine di provvedere all'organizzazione e funzionamento di una scuola di musica per i giovani di Montalto e comuni limitrofi, di diffondere anche nella cittadinanza l'educazione e la cultura musicale, promuovendo pubblici saggi, concerti e conferenze, e di sostenere la sopravvivenza della banda cittadina. Firmano l'atto costitutivo in data 18 novembre 1980: Giuseppe Paci, Stanislao Emidi, Delia Narducci in Luzi. Franco Emidi, Fosca Libelli in Nardi, Sandro Di Stefano.

  Il coro la Cordata di Montalto M.

La Corale Sancta Maria in Viminatu di Patrignone

Le canzoni di Montalto

L'organo della Cattedrale, opera di Sebastiano Vici (1822)

L'organo della Cattedrale,
opera di Sebastiano Vici (1822)


Montalto Marche, Cattedrale-Basilica. Fondata da Sisto V (1585-1590), venne completata dell'arco di tre secoli.
In data 28 ottobre 1832, alcuni rappresentanti del Capitolo della Cattedrale e della Municipalità rivedono i conti "de' frutti che si ritraggono dai Candellieri d'Argento venduti, donati all'Ill.ma Comunità dalla sempre felice ricordanza del Sommo Pontefice Sisto V per uso della stessa Chiesa Cattedrale..." e riportano la spesa di 600 scudi per l'acquisto dell'organo, opera di Sebastiano Vici, e 148 scudi e 35 baiocchi per altre spese. [ASCM, Amministrazione 1819 - (Argenti Sistini), fascicolo contenente l'Atto di vendita di quattro candelieri e croce d'argento, inv. 1853, n. 550].



Per ascoltare il brano musicale è consigliata una linea veloce (ADSL o superiori), oppure avere pazienza... e attendere il caricamento!


La locandina del Concerto tenutosi in Cattedrale
il 21 dicembre 2002 per inaugurare il reastaurato
organo Sebastiano Vici del 1822




La Banda Città di Montalto nel 1930
ZOOM


La Banda Città di Montalto nel 1935


La Banda dopo la guerra (1947)


La banda si esibisce nel Cinema "Calabresi"
di San Benedetto del Tronto,
in occasione della Festa dell'AVIS


Quartetto montaltese di Sax
Esibizione a Budapest

In: DI STEFANO A., Vita Montaltese..., Op. cit. p. 102 In: COMUNITÀ S.M. ASSUNTA, Montalto delle Marxche...da ieri a oggi, Op. cit. , p.  85

In: AA.VV., Voci dai monti Sibillini, Op. cit., p. 112 In: AA.VV., Voci dai monti Sibillini, Op. cit., p. 18 In: AA.VV., Voci dai monti Sibillini, Op. cit., p. 18
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