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 15500 al 29.12.04


  PALAZZO DELLA SIGNORA, EX SEMINARIO, MUSEO SISTINO VESCOVILE ?

L'idea di erigere a Montalto un Seminario risale ai primi tempi in cui sorse la stessa Diocesi: questa infatti fu la prima cura di Mons. Giovannini appena si stabilì nella giovane sede.

Ma egli fu costretto suo malgrado, a riconosno, cere l'arduità dell'impresa e pur sopprimendo qualche Benefìcio a favore del Seminario, rimandò l'esecuzione a tempi migliori. Questi giunsero propizi sotto l'animoso Codebò.

Egli vi aveva già provveduto fin dal 17 novembre 1646: poiché "volendo porre la prima pietra e quanto prima venire alla costruzione dell'intera mole, coll'aiuto di Dio e della B. Vergine di Reggio decretava innanzi tutto di unire all'erigendo Seminario scudi 500 di alcuni censi dovuti e mai riscossi dalla Confraternita del SS. Sacramento e dava piena facoltà a Marc'Antonio Mattei, - insigne maestro di Umanità - di ripeterli presso qualunque Tribunale". Stava in questo pensiero "che grandemente lo tormentava" quando giunse opportunità la detta Bolla Instaurandae dell'ottobre 1652 colla quale Innocenzo X sopprimeva tutti i conventi d'Italia che non avessero rendite sufficienti: il nostro Monastero di S. Agostino che non aveva rendite sufficienti fu soppresso.

Codebò allora fece istanza al Pontefice perché la Chiesa e il Convento con tutte le sue rendite si assegnarono per l'erezione del seminario.

Ottenutane la facoltà ai 18 aprile 1653, incorporò al Seminario tutti i beni di quel convento "mobili ed immobili, ovunque esistessero censi diritti, azioni, frutti e proventi ordinari ed estraordinari" coll'espresso obbligo infine, come di giustizia, che il Seminano avesse il peso di soddisfare ai legati ivi esistenti, come vi si era soddisfatto integralmente al tempo dei Cenobiti.
Nel Convento rimase stabilito il Seminario diocesano, il quale ebbe a subire col tempo diverse vicende: fu chiuso e riaperto più volte, ne mai fu possibile dargli una vera e propria consistenza.

Ebbe peraltro un periodo di prosperità sotto Mons. Accoromboni; crebbero i redditi e crebbe pur ancor il numero degli alunni: v'erano reputati Maestri di Grammatica, Umanità, Canto e Filosofia: vi si tenevano frequenti dissertazioni accademiche e ne uscivano giovani valenti, alcuni dei quali addottoratisi, in foro Maceratensi causas agitabant.

Mons. Savini accrebbe ancora questo stato di prosperità, e in quel Convento sussiste tuttora la lapide che ricorda le benemerenze di questo vescovo verso il Seminario.

Petro Bonaventura Savino Montis
Alti Episcopo Ob Ampliatas et
Nobilitatas aedes scholarum
numerum auctum
disciplinamque instauratam anno
salutis MDCCXXXVIII


Era gran divozione per l'indulgenza perpetua della Compagnia di S. Monaca, e grande frequenza di devoti. Vi erano sette altari con quadri eleganti. Le principali famiglie di Montalto tenevano su quattro altari il giuspatronato con sepolture (chiostro, abitazioni e corrispondente circuito).

  Museo Sistino

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Seminario di Montalto

L'ex seminario vescovile oggi sede del Museo Sistino



L'ex Seminario

San Vito 1952



Seminaristi

Seminario veduta da ponente

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