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 15500 al 29.12.04

MONTALTO DELLE MARCHE, LA CITTA' DI SISTO V Italiano Inglese Francese Tedesco Spagnolo

Depliant Comune di Montalto Montalto delle Marche, città di Sisto V
Cattedrale S. Maria Assunta Porchia Patrignone Sisto V, Pontefice Massimo
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Depliant realizzato per il Comune di Montalto M. dall'ITG "Fazzini - Mercantini" di Grottammare (a.s. 2006/07).
Coordinamento dipartimento lingue straniere Prof. Andrea Virgili
Montalto Marche
Valdaso
Porchia
Patrignone

MONTALTO DELLE MARCHE
Paesaggio


Montalto delle Marche sorge tra le valli dell'Aso e del Tesino, a 512 metri sul livello del mare, nel cuore dell'area collinare del Piceno. Un superbo panorama si presenta allo sguardo da qualunque lato ci si volga.

La riposante dolcezza delle colline marchigiane con il mare all'orizzonte, la bellezza dei monti "azzurri", i Sibillini con le cime innevate, sono la cornice di questo territorio incontaminato.

Dai boschi e dai vigneti ed uliveti collinari il territorio si trasforma nella geometria dei frutteti della valle del fiume Aso che ancora oggi alimenta un Mulino fortificato del cinquecento. La posizione di centralità di Montalto è già valorizzata in epoca medievale dai monaci benedettini di Farfa che eleggono il Convento di S.Agostino a Sede delle Congregazioni Provinciali delle 15 terre del Presidiato Farfense.

Nel 1215 S. Francesco d'Assisi, secondo la tradizione popolare, sceglie ancora questo territorio per diffondervi la sua Regola, fondando nella pace di un bosco secolare il Convento delle Fratte, ricco di affreschi di scuola giottesca.

In questo convento compirà i suoi studi Felice Peretti che, eletto Papa nel 1585 con il nome di Sisto V, darà a Montalto il titolo di Città e la metterà a capo di un Presidato autonomo, lo Stato di Montalto, con giurisdizione su città e paesi dai Monti Sibillini al mare Adriatico.

Con l'Unità d'Italia viene soppresso il Presidato sistino ma restano a Montalto i territori dei Comuni di Porchia e Patrignone.

PORCHIA

E' situata su uno sperone roccioso tra due strapiombi inaccessibili all'inizio della valle del torrente Menocchia.

Frammenti del passato medievale si colgono in tutta la struttura del piccolo centro. Imponente il torrione poligonale del cinquecento.

Da non perdere la visita alla chiesa di S. Lucia che conserva una pregevole tavola di Vincenzo Pagani e, nella cripta, una Natività di Giacomo Bonfini del XVI secolo.

PATRIGNONE

Anche Patrignone è posto su una rupe circondata da due gole incassate nella roccia.

Grazioso borgo medievale, conserva intatti, nel colore terrigno dei mattoni, nell'aggomitolarsi delle strade e soprattutto, nella sapiente conservazione architettonica, tutto il sapore della sua antica storia.

Lo scosceso e pittoresco Corso Antonio Bonfini introduce in una piccola piazza, costituita quasi per intero dal sagrato della splendida chiesa romanica di S. Maria in Viminatu che conserva al suo interno affreschi di grande valore artistico dal XIV al XVII secolo.

Del '500 è la chiesa della SS. Annunziata con affreschi di Giacomo Bonfini (artista nativo di Patrignone); del '300 è la chiesa di S.Maria delle Grazie con un affresco quattrocentesco di Fra Marino Angeli.

LA STORIA
Museo Archeologico - Archivio Storico


Il territorio di Montalto era frequentato già nella preistoria come testimoniano i reperti conservati nel locale Museo Archeologico. Numerose sono anche le attestazioni della civiltà romana, tanto che diversi studiosi ipotizzano che in questa area fosse ubicata la città romana di Novana citata da Plinio il vecchio. Al confine del territorio comunale è situato il Santuario ellenistico del 3° - 2° secolo avanti Cristo di Cuma di Monterinaldo.

Nell'Archivio Storico del Comune sono conservate numerose pergamene (fin dall' XII secolo) che documentano la vitalità civile della comunità montaltese nell'arco dei secoli.

Nello stesso edificio della Torre Civica è ospitata la Biblioteca Comunale che comprende opere di carattere letterario, poetico, storico, geografico, religioso ed economico che datano dal XVI al XX secolo.

Ma la storia di Montalto è legata essenzialmente a quella del Papa Sisto V Con la creazione dello Stato di Montalto nel 1586 la Città acquisisce un prestigio simile a realtà come Ascoli e Fermo.

Il Preside Governatore di Montalto faceva eseguire anche sentenze capitali, tanto era il suo potere. Montalto divenne sede di Curia, vi si fondò un collegio di notai, avvocati e procuratori.

Nel 1586 Sisto V le assegnò una sede vescovile, vi istituiti una Scuola di Studi umanistici e nel 1587 una Zecca per il conio di monete. Vi fece costruire il Palazzo Apostolico o Camerale (attuale Palazzo Comunale), la nuova Cattedrale e progettò una nuova Città che doveva accogliere il Santo Sepolcro trasferito dalla Palestina.

Tutto questo durò per alcuni secoli e, fino alla fine dello Stato Pontificio, Montalto fu sede di Governo Distrettuale.

Alla fine dell'800 Montalto ha avuto un altro illustre cittadino, l'architetto Giuseppe Sacconi, a cui si deve la realizzazione dell'Altare della Patria di Roma.


LA BASILICA CATTEDRALE DI S.MARIA ASSUNTA

Nel 1587 Mons. Giovannini primo vescovo di Montalto, dava inizio alla costruzione della nuova Cattedrale (su progetto dell'architetto Girolamo Rainaldi) sul luogo dove sorgeva un'edicola dedicata alla Madonna della Misericordia, resta oggi l'affresco trecentesco nella prima cappella della navata sinistra.

I lavori avanzarono alacremente durante i quattro anni del pontificato di Sisto V e, dopo la sua morte, furono ripresi dal nipote Cardinale Alessandro Peretti che portò a termine la grandiosa Cripta dove Sisto V voleva trasferire il Santo Sepolcro da Gerusalemme. L'elaborazione definitiva, in stile neo-classico, la si deve all'architetto Luigi Poletti (Ricostruttore della Basilica di S. Paolo a Roma).

Tra il 1875 e il 1880, su incarico del Vescovo Aronne, il pittore di Monsanpietrangeli, Luigi Fontana esegue gli affreschi che rendono questa Cattedrale una delle più ammirate delle Marche.

Tra i vari dipinti di questa chiesa primeggiano le scene della Natività, il Transito, e La cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso sul tamburo della cupola.



Nella Cripta è conservato il gruppo della Deposizione formato da sette statue dello scultore Giorgio Paci.


PALAZZO COMUNALE

L'antico Palazzo del Governatore dello Stato di Montalto, oggi sede del Comune, ha un impianto poderoso e l'architettura degli interni è concepita per assolvere alla funzione di prestigio cui l'edificio era destinato.

Nell'entrare ci si stupisce per i numerosi stemmi in travertino con l'arme dei Governatori che per circa tre secoli hanno retto le sorti del Presidiato di Montalto.

Nella Sala del Consiglio possiamo ammirare le raffigurazioni a tempera dei 17 paesi che facevano capo a Montalto.

Nel palazzo sono ospitati ben quattro Musei promossi dalla sede Archeoclub di Montalto e realizzati recentemente dall'Amministrazione comunale: oltre al Museo Archeologico, la Pinacoteca Civica, il Museo delle Carceri e il Museo Etnografico "l'acqua, la terra, la tela".


PINACOTECA COMUNALE

La raccolta d'arte comprende opere che vanno dal quattrocento al novecento. Alcune sale sono dedicate ai centri abitati che compongono il territorio comunale: Porchia, Patrignone e Valdaso. Nella Sala Sistina, oltre ai ritratti del Pontefice Sisto V, della sorella Camilla e del nipote Cardinale Alessandro Peretti, sono esposti anche documenti autografi, arredi ed abiti dei Governatori della fine del cinquecento, il medagliere d'oro di Sisto V e il quattrino della Zecca di Montalto.

In una stanza è stato ricomposto lo studio dell'architetto Giuseppe Sacconi, nato a Montalto nel 1854. Al progettista del Monumento a Vittorio Emanuele II, Altare della Patria, sarà dedicata una apposita mostra permanente con disegni originali, foto, documenti e cimeli.

Oltre all'archivio fotografico con rare ed antiche immagini del territorio, alla sala con i disegni del pittore Osvaldo Licini, una particolare attenzione va dedicata al bellissimo quadro della Natività attribuito a Sebastiano Ghezzi, pittore della fine del 500 nativo di Comunanza.


MUSEO DELLE CARCERI

La struttura carceraria dello Stato di Montalto, risalente alla fine del 500, si è conservata perfettamente. Il visitatore potrà seguire in audio le storie di alcuni reclusi tratte da documenti originali e presentate mediante una drammatizzazione sonora.
Gli essenziali arredi carcerari, i graffiti e i disegni dei reclusi sulle pareti contribuiscono al recupero della dimensione storica dell'ambiente.


MUSEO ETNOGRAFICO "L'ACQUA, LA TERRA, LA TELA"

Nei suggestivi fondaci del Palazzo Comunale sono raccolti alcuni degli strumenti più significativi della civiltà della campagna marchigiana. Un magnifico carro agricolo vistosamente decorato, i telai, gli aratri, le pale lignee di un mulino ad acqua, le macine di pietra ed altri oggetti di uso quotidiano.


MUSEO SISTINO DIOCESANO

La Diocesi di S. Benedetto del Tronto, Ripatransone, Montalto ha recentemente realizzato questo Museo Intercomunale per valorizzare e tutelare l'immenso patrimonio di arte sacra presente nel territorio di competenza. E' già iniziato l'inventario informatico dei Beni artistici e sono stati studiati più di tremila esemplari (oltre mille a Montalto).

La raccolta è allestita presso il palazzo del Seminario.

I doni di Sisto V alla sua terra rappresentano uno dei più preziosi patrimoni del Piceno. In particolare spicca lo straordinario Reliquario di Sisto V, oggetto unico per bellezza e storia, dell'arte orafa francese del quattrocento.

"Già alla prima occhiata che darete a questo oggetto, vedrete che non si tratta di cosa poco preziosa o fatta da mediocri artigiani, poiché avrete fra le mani un 'opera lavorata di puro oro e argento e ornata con arte mirabile di pietre preziose e di gemme".

Con queste parole, datate al 1586, Sisto V accompagnava a Montalto il celebre reliquario rinvenuto nel tesoro pontificio.

Tra le opere di maggior pregio presenti nel Museo segnaliamo il Crocefisso policromo su tavola del XIII secolo del Maestro di S. Francesco alle Fratte.

MANIFESTAZIONI FESTE TRADIZIONALI e FIERE
MONTALTO
  • FESTIVAL DEGLI APPENNINI (terzo sabato di Maggio) - Rassegna di canti corali organizzata dal Coro "La Cordata " (12 agosto)
  • IMMAGINI DELLA MEMORIA STORICA - Incontri culturali 12 Agosto
  • LA NOTTE DELLE STREGHE E DEI FOLLETTI 14 Agosto
  • RASSEGNA DEL TEATRO DIALETTALE (luglio-agosto)
  • FIERA MERCATO GEOFLORA: Domenica delle Palme
  • MERCATO SETTIMANALE: Tutti i mercoledì
  • FIERA MERCATO SISTINO: il mercoledì precedente il Ferragosto
  • FESTA DI SAN VITO: 15 giugno
PORCHIA
  • FESTA DI SANTA LUCIA (12-13-14 Dicembre)
  • FIERA DI SANTA LUCIA: 12-13 Dicembre
  • FESTA DEL PRIMO MAGGIO
  • PRESEPE VIVENTE di PORCHIA (la notte di Natale e il pomeriggio del 26)
PATRIGNONE
  • S. APOLLONIA (9 febbraio)
  • FESTA DELLA SCOCCETTA martedì dopo Pasqua
VALDASO
  • NOVALIA Mostra - mercato dei prodotti e tipicità del territorio (Cantina Sociale, prima domenica di Agosto)


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Mappa di Montalto delle Marche (AP)

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Patrignone (AP), monumenti e luoghi d'interesse

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Porchia (AP), monumenti e luoghi d'interesse

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