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Franco
Emidi, La Donna Negata. Amavo Dio e amavo lei, intensamente…
| IL SEGNO DEI GABRIELLl EDITORI,
GENNAIO 2006, pp. 232, euro 13,00 |
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Ho avuto il piacere di avere in dono dalle mani dell’autore
e con dedica, il primo romanzo di Franco Emidi dal titolo La
Donna Negata. Amavo Dio e amavo lei, intensamente…
(“Il Segno” dei Gabrielli Editori, Gennaio 2006,
pp. 232, euro 13,00).
E’ stata per me una vera e piacevolissima sorpresa, anche
perché conoscevo e conosco Franco Emidi come studioso
di fatti e vicende umane, cultore appassionato di arte, nonché
chimico responsabile di delicati e complessi processi produttivi;
insomma un ingegno multiforme che, associato al rigore metodologico
e ad un impegno intelligente e costante, ha fornito contribuiti
importanti e molteplici alla nostra Città di Montalto,
per il suo progresso culturale e il recupero, tutela e valorizzazione
del grande patrimonio storico-artistico.
Non conoscevo invece il Franco Emidi dedito alla narrativa.
Ciò mi ha sollecitato tantissimo perché pur nella
diversità delle strade seguite e delle esperienze vissute,
ho avuto modo di interpormi, di partecipare intensamente le
esperienze narrate dall’autore, di ritrovarmi nell’introspezione
profonda degli stati d’animo, delle pulsioni, mediate,
spesso represse da un Io e un Super Io severi, alimentatisi
nel corso degli anni da un’educazione rigida in un ambiente
circoscritto.
Un feedback importante,
una conferma alle mie informi intuizioni, un esempio di coraggio
che a me ancora manca di “vagare
indietro nel tempo per riscoprire e definire la mia identità
passata…alla ricerca dell’origine e dei confini
del tormento esistenziale che ha caratterizzato quel particolare
periodo…della vita”. Un tormento che per
me è ancora vivo e lancinante e dal quale sarà
forse possibile liberarsi ad opera della parola scritta?
Forse sì! E non già – come credo valga per
molti - per la garanzia di gloria che E. A. Poe garantisce a
chi scriverà “un piccolissimo libro” intitolato
Il mio cuore messo a nudo,
a patto che esso “mantenga fedelmente le promesse del
titolo”, ma quale terapia, metodo di autoanalisi, o almeno
balsamo, in grado di lenire il proprio tormento
esistenziale e, attraverso la parola scritta, indagarlo
nelle sue cause profonde per purificarlo, trasfigurandolo in
bellezza, come opera Baudelaire ne Les
Fleurs du mal.
E’ forse questo il filo conduttore del romanzo: l’istanza
interiore forte, inarrestabile, che tracima la naturale timidezza
e riservatezza dell’autore, per riversarsi ancora pulsante
nell’unicum personale,
finalmente riconosciuto, accettato e palesato come proprio,
oltre ogni morale convenzione.
Della scelta e della grande fatica di consegnare alla storia
l’esperienza personale di vita e il proprio mondo interiore,
resta a Franco Emidi quel nulla
d’inesauribile segreto…
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Franco Emidi, La donna negata

A Milano il volume è
reperibile presso
la Libreria San Paolo di Piazza Duomo
www.gabriellieditori.it
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