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Per un
territorio così vocato all'agricoltura come quello
montaltese e più in generale di tutta la provincia
ascolana, non poteva mancare in questo sito un'apposita sezione
ad essa dedicata.
È sufficiente percorrere anche in macchina il territorio
per rendersi subito conto di come l'agricoltura abbia un ruolo
di primissimo piano per l'economia della zona: non un metro
quadrato di terreno lasciato incolto, macchie di verde a perdita
d'occhio ondeggianti dalle brezze primaverili, vigneti estesi
e simmetrie di filari, oliveti, frutteti, vivai, spazi di
girasoli...
Un saper fare, frutto anch'esso di un sapere antico sui segreti
della vita vegetale, delle fasi lunari, delle stagioni e delle
variabili climatiche all'interno di esse.
Un fare ben ordinato, che appaga l'occhio come in una rappresentazione
pittorica, se non vi fosse dietro invece tanta fatica e sudore.
Sono lontano ormai da troppi decenni da quelle colline di
verde, per trattare con cognizione di causa i cambiamenti
e le trasformazioni rurali avvenute in questi ultimi decenni.
Trasformazioni notevoli, sostanziali, ben visibili anche all'osservatore
meno esperto e forse il mondo rurale che conoscevo non esiste
più....
Devo dire, però, che ho provato un sussulto e una forte
emozione quando in una recente visita in contrada San Venanzo
di Castignano ho visto un'anziana contadina che risaliva dal
campo scalza, con la zappa sulle spalle...; e l'indomani l'ho
ritrovata, sola, in aperta campagna, sopra un alto albero
di ulivo, intenta a raccogliere il frutto. Di guardia un simpaticissimo
e feroce cagnolino....
Di volta in volta saranno autori più competenti di
me a fornire un quadro più aggiornato della situazione
dell'agricoltura montantese e picena, non senza pubblicare
prima, però, un interessante "reperto" storico
di un benemerito dell'agricoltura italiana il Cav. Niccolò
Meloni di Santu Lussurgiu (il paese della Sardegna dove risiedo),
che riguarda l'apertura della scuola ambulante di agricoltura
nella provincia di Ascoli Piceno.
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“amici miei ...ci sono
campi di frumento, mele così abbondanti da piegare i
rami degli alberi, uva che riempie le vigne, erbe gustose e
verdure da cuocere, c'è il latte e il miele odoroso di
timo; la terra offre una grande quantità di ricchezze,
che non provoca spargimento di sangue né morte...”.
(Pitagora)

Una storia antica mirabilmente riproposta da Pietroneno Capitani
nelle pagine del suo "Bussavamo con i piedi"
Per
acquistare il volume:
Vaglia postale intestato a:
Pietroneno capitani sas
Via Carpegna, 11 - 47900 Rimini (Rn).
nella causale: "bussavamo" e l'indirizzo ove
recapitare il voilume.
Il costo è 20 Euro + 2 euro di spese postali.
Se si vuole si può fare fattura (naturalmente si
deve mettere
l'intestazione e la P. Iva). |
SOMMARIO
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